La Strega, il Cerchio e il Grimorio

In the performance of it, magic feels supremely ancient. Even its most modern iterations feel like they were old when the world was new. Intellectually we know this is not the case, but we also know somehow that it probably is.”
Gordon White, Star.Ships

grimoireIl primo, vero, rituale di stregoneria che ho mai messo in pratica è stato un cerchio magico. Nonostante all’epoca la wicca monopolizzasse più o meno tutto quello che passava per ‘stregoneria’, all’epoca, il mio primo cerchio magico non fu un cerchio wiccano. La piccola biblioteca del mio paese, infatti, per una qualche ragione oscura, conservava una copia di un libro di ‘formule e rituali magici’:una raccolta di rituali, scongiuri e preghiere da fonti diverse, ritrascritte e ammucchiate in un unico tomo per la praticità dello sventurato lettore.

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Forgiare il Corpo della Strega, Peter Grey

Il testo seguente è la traduzione del discorso di Peter Grey alla Occult Conference a Londra il 18 giugno 2016. Il testo originale è sul sito di Scarlet Imprint, che ringraziamo per la gentile condivisione. 

13499751_1196404973755874_1134682889_o (1)La stregoneria è un lavoro del corpo, dei suoi processi e dei suoi sogni. Un groviglio narcolettico del palpabile e dell’invisibile, che palpita qui. Pronuncio un incanto per capello e per sangue, per pelle e per vena, ai muscoli, alla carne, agli organi e alle ossa. Il mio scopo: vestire il lavoro della strega del corpo dal quale è scappato impaurito, respinto, o dal quale il dolore l’ha scacciato.

Entriamo nella stregoneria nell’infanzia, morbidi come cera. Negli incontri con l’inesplicabile fatti di ripetizioni e richiami. Lo sguardo è spesso rivolto a soglie immaginifiche, a avventure libresche che continuano nei sogni. Leggi tutto “Forgiare il Corpo della Strega, Peter Grey”

10 Semplici Passi per Essere una Strega Tradizionale Italiana su Internet

(Liberamente ispirato da questo post )

Questo è un post a carattere umoristico. Se non avete senso dell’humor, il problema è vostro.

Ginzburg-Carlo-PremioBalzan2010

1 – Carlo Ginzburg. Qualunque sia la domanda, la risposta è sempre Carlo Ginzburg, e si trova sicuramente in ‘Storia Notturna’ o ‘I Benandanti’. Le tue credenze sono piene di anacronismi? Carlo Ginzburg. La tua pratica magica non fa alcun senso? Carlo Ginzburg. Il sale nell’acqua della pasta si mette prima o dopo che bolle? Carlo Ginzburg. Se lo dice Carlo, deve essere vero. Leggi tutto “10 Semplici Passi per Essere una Strega Tradizionale Italiana su Internet”

Red Meal, il Pasto Sacro

 

redmeal

C’è una pratica che mi incuriosisce molto e che sto iniziando ad approcciare. Mi piacerebbe condividere alcune riflessioni, nella speranza di poter avere anche da voi suggerimenti, perché io al momento non ne son venuto esattamente a capo.

Parlo del Pasto Sacro o Red Meal, come ho potuto leggere per la prima volta da Robin Artisson. In breve questo rito è (o dovrebbe essere) un modo per accedere agli Inferi attraverso un sacrificio. Leggi tutto “Red Meal, il Pasto Sacro”

Recensione/ Star.Ships – A prehistory of the spirits

IMG_20160424_110937Quando un occultista si mette a scrivere di storia, di solito fa più danni che altro. Questo perché i ‘mestieri’ del mago (o della strega) e dello storico sono due mestieri diversi. Alla base dei due, ci sono due processi epistemologici completamente diversi. Cio’ non vuol dire che i praticanti delle arti magiche non possano anche essere storici, e che gli storici non possano anche essere streghe o maghi. Ma la tentazione per la strega che scrive di storia è quella di confondere gli strumenti della strega con quelli dello storico… clicca qui per leggere la recensione

I Salmi – Dalla magia cerimoniale alla stregoneria delle campagne

Una brevissima introduzione
salmiQuello dei salmi è uno dei libri che compongono la Bibbia ebraica e cristiana. In ebraico è chiamato ”Sepher Theillim”, che si tradice come ”libro delle laudi”. Consta di 150 capitoli e ogni salmo ha, nella tradizione religiosa, un valore diverso. Ogni salmo può essere considerato come un inno di lode, di supplica o una meditazione sapienziale. Al giorno d’oggi ancora non si hanno certezze su quale sia la vera origine dei salmi, tuttavia sembrerebbe che la cultura egizia e quella assiro-babilonese, abbiano influenzato pesentemente la loro composizione. Leggi tutto “I Salmi – Dalla magia cerimoniale alla stregoneria delle campagne”

Cartomanzia : Tre tirate per la strega

IMG_20160114_080102-01Ogni cartomante che si rispetti con il tempo finisce per accumulare una serie di ‘tirate’ (o ‘stese’) adatte agli scopi più svariati. Una tirata è un modo di disporre le carte per cui le posizioni delle carte sul piano di lettura sono assegnate prima che il consulto abbia inizio. Esistono svariate tirate particolarmente diffuse tra i cartomanti, l’esempio più classico è quello della ‘Croce Celtica.

Vorrei proporvi oggi tre tirate che vengono direttamente dal mio grimorio personale, per tre scopi particolari: sondare una situazione nuova o sconosciuta, contattare un caro defunto e analizzare le dinamiche di un triangolo amoroso. Vediamole insieme.
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Commentario / La Caccia e il Segugio – Parte 1

Con questo articolo inauguriamo la nuova sezione Commentario, nella quale vi proporremo articoli, saggi e riflessioni su tematiche stregonesche dal web e oltre, con l’intento di provocare l’immaginazione. Cominciamo ripubblicando con piacere questo articolo in quattro parti di Lee Davies, originariamente pubblicato su ‘Gods and Radicals‘.

 

La Caccia

“It is simple: Mankind has broken the covenant with nature”

– Peter Grey, APOCALYPTIC WITCHCRAFT

J. W. Cordes, The Wild Hunt, 1856 ca.
J. W. Cordes, The Wild Hunt, 1856 ca.

Abbiamo dimenticato il nostro posto nell’ordine delle cose. Ignorato le nostre responsabilità verso la terra. Abbiamo silenziato gli dei. Il matrimonio divino degli esseri umani con la terra è stato messo da parte e il cavallo, simbolo di tale unione, è stato trasformato in una macchina da soldi grottesca, e in cibo per cani.

Una volta ci ricordavamo di questo equilibrio, dell’equilibrio tra le persone e la loro ‘civilizzazione’, e il paesaggio oltre i confini di questa. Una volta inviavamo i nostri giovani uomini, in uno scambio sacro, nelle terre selvagge; sulle montagne, nelle piane e nei boschi. Una volta inviavamo i nostri giovani nelle lande selvagge dove sarebbero morti. Sarebbero diventati cose morte; senza nome o dimora, senza armi o famiglia. Sarebbero morti, ma sarebbero tornati all’accampamento dei vivi in quanto morti, portando con loro la fertilità e la benedizione degli antenati. Leggi tutto “Commentario / La Caccia e il Segugio – Parte 1”

Per Amore del Buio

Immagine di Daria PetrilliPietro si guarda alle spalle mentre i suoi minuscoli piedi di bambino cercano di seguirsi in una linea dritta, nel modo più veloce possibile. Non inciampiare, non inciampare, le due parole si susseguono nella testa come una cantilena imparata in seconda, la classe che Pietro frequenta. L’Orco con la cintura è lento, il grosso ventre lo rende  goffo. Pietro avverte i passi dell’Orco, crede perfino di sentirne le gocce di sudore scivolare leggere sulla sua fronte e disegnare rigoli sulla camicia sporca di sugo e di cattiveria. Non inciampare, non inciampare, non inciampare. I passi si fanno più vicini, più veloci. Pietro guarda alla porta chiusa della sua cameretta, e affretta i passi.

***

Il buio è una delle ossessioni dell’essere umano. A differenza dei gatti, dei pipistrelli, e di altri essere notturni, l’uomo tende a fuggire il buio. L’assenza di luce, l’oscurità, ci insospettisce: ci sentiamo disorientati, perduti. Il nostro senso dell’orientamento è perso per un momento e gli occhi, le nostre porte naturali verso il mondo visibile, sono improvvisamente due buchi vuoti come il buio che ci circonda, due inutili fessure in una struttura di ossa. Leggi tutto “Per Amore del Buio”

La Magistra delle Streghe e il Sabba nel folklore Campano e Siciliano.

Una delle figure che si muovono nel paesaggio della storia e del folklore della stregoneria in Italia è quello della Signora del Gioco, Erodiade, Diana, la Fata Maggiore, la Buona Dama. E’ la Signora notturna dei crocicchi che rivela alle streghe i segreti della magia delle erbe e della stregoneria. Ella è anche connessa ai misteri dei morti, e alla figura di Ecate, dea del mondo di sotto e degli spiriti, delle quali a volte sembra assumere le caratteristiche.

Infatti, le storie della Signora del Gioco non soltanto sono comuni ai processi di stregoneria, ma sono anche trovate nel folklore popolare. La Signora troneggia nelle legende sulle streghe, le donne di fora, le janare e gli spiriti del Sud-Italia. In queste storie è spesso conosciuta come Diana, o come la Fata Maggiore. Al suo cospetto, streghe, fate e morti visitano le case dei comuni mortali, lanciano incantesimi e titillano le anime degli ignoti profani. Leggi tutto “La Magistra delle Streghe e il Sabba nel folklore Campano e Siciliano.”